Dieta per la tiroide

La dieta per la tiroide

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla che si trova nella parte anteriore del nostro collo, tra laringe e trachea. Ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo perché gli ormoni che produce sono necessari per numerose funzioni di crescita e di sviluppo, come ad esempio la regolazione del metabolismo, della temperatura corporea e della forza muscolare. L’alterazione della tiroide  ha importanti conseguenze che influiscono negativamente sulla qualità della vita.

Stai cercando una dieta?  Crea la tua dieta gratis con LC Dieta 1.0 oppure non perderti l’offerta su LC Dieta 2.0.

Le cause dell’alterazione della tiroide possono essere numerose ma le più frequenti, oltre a quelle genetiche, sono l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo , le allergie, le malattie metaboliche, la prolungata esposizione a radiazioni. Per proteggere la salute di questa preziosa ghiandola è fondamentale seguire, oltre alle indicazioni mediche e farmacologiche del caso, una sana ed equilibrata alimentazione .

Come riconoscere i sintomi delle alterazioni della tiroide

Ipertiroidismo
L’eccesso di ormoni tiroidei è responsabile dell’ ipertiroidismo , che si caratterizza per un’accelerazione dei processi metabolici. I sintomi che si possono manifestare sono sensibile dimagrimento,  intolleranza al caldo, cardiopalmo, tremori e irritabilità. L’identificazione di questi sintomi consente una diagnosi precoce e un trattamento efficace. La terapia, infatti, dipende dalla causa dell’ipertiroidismo, dall’età del paziente e dalla gravità dei sintomi.

Ipotiroidismo
L’ insufficiente produzione di ormoni tiroidei è responsabile dell’ ipotiroidismo , caratterizzato da un rallentamento dei processi metabolici che causano aumento di peso dei casi e ritenzione dei liquidi . I sintomi che si possono manifestare sono intolleranza al freddo, stanchezza, peggioramento del tono dell’umore (che può sfociare in depressione in caso di ipotiroidismo grave), fatica a concentrarsi e rallentamento psicomotorio. Il trattamento è farmacologico ed è una terapia sostitutiva con levotiroxina, il principale ormone tiroideo.

Oltre alle terapie tradizionali,  l’alimentazione può fare miracoli. E’ quanto afferma la dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista a Roma che, insieme ad Alessandro Gelli, ricercatore scientifico che da anni usa i cibi come terapia, ha scritto La dieta della tiroide.

I due esperti suggeriscono un piano articolato, fatto di menu mirati, uso di integratori e tecniche di gestione dello stress, per curare una ghiandola che funziona poco, troppo o che è infiammata.

Secondo la dottoressa Missori l’alimentazione va personalizzata pensando sia al disturbo da tenere sotto controllo, sia alle caratteristiche fisiche e psicologiche di ciascuno di noi.

«L’obiettivo è favorire il riequilibrio dei meccanismi biochimici e fisiologici alterati, in modo da permettere al corpo di “ripararsi” da solo, per quanto possibile», afferma Serena Missori, «Portando in tavola gli alimenti che contengono i micronutrienti indispensabili per la sintesi (o la trasformazione) ottimale degli ormoni tiroidei, come la tirosina (un aminoacido), lo iodio, il selenio, lo zinco, la vitamina A, il ferro. Senza dimenticare quelli ricchi di vitamine D e del gruppo B, che servono per regolare il metabolismo, e di grassi sani, che spengono l’infiammazione dell’organismo, una delle cause principali del cattivo funzionamento tiroideo». 

I CIBI SÌ

Tra gli alimenti da prediligere ci sono i cereali senza glutine (riso, miglio, sorgo,…), gli pseudo-cereali (grano saraceno, quinoa, amaranto), i tuberi e le radici tuberose (batate, ravanelli, sedano rapa, barbabietola rossa), uova e carne biologiche (agnello, maiale, pollo, manzo, tacchino), affettati senza l’aggiunta di nitrati, nitriti, lattosio e proteine del latte.

Si può mangiare il pesce fresco o surgelato escludendo sempre lo spada (che potrebbe essere contaminato dal mercurio) e la tilapia e il pangasio (perché sopravvivono anche nelle acque molto inquinate e sono poveri di grassi buoni Omega 3) e limitandosi, in caso di ipertiroidismo, a non più di 2 porzioni alla settimana di pesce di mare, molluschi e alghe.

Tutte le spezie e le erbe aromatiche (origano, timo, semi di finocchio, salvia, rosmarino) possono essere usate sempre.

Verdure, ortaggi e frutta vanno scelti tra quelli di stagione e a chilometro zero. Via libera ad asparagi, finocchi, lattuga, spinaci e a tutti i tipi di cavolo, purché cotti. Sì poi ad albicocche, banane, fragole, kiwi, pompelmo, mirtilli, nespole, pere, pesche, preferibilmente biologici in quanto  pesticidi e fitofarmaci, sono dannosi oltre che per la salute in generale per la tiroide in particolare. Nel caso in cui non si acquistino prodotti bio, per rimuovere le sostanze chimiche e le cere eventualmente presenti bisogna utilizzare sapone di Marsiglia e bicarbonato di sodio.

 

I CIBI NO

Durante la “terapia”, che deve durare almeno 4 settimane, vanno evitati tutti gli alimenti che favoriscono l’infiammazione. Per primi quelli che contengono il glutine: frumento, segale, orzo, kamut, farro, spelta, triticale, monococco e tutti i prodotti “derivati”, come pasta, pane, pizza, cracker, biscotti (la presenza di questa proteina è sempre segnalata in grassetto nella lista degli ingredienti). Va poi escluso il latte di origine animale e i suoi derivati quali burro, yogurt, formaggi, gelati, dolci . La Dottoressa Missori argomenta così l’esclusione di questi cibi:                           «Secondo diversi studi la caseina, così come il glutine, è responsabile del “mimetismo molecolare”: un meccanismo che spinge gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario ad attaccare non i nemici esterni ma i propri organi, compresa la tiroide».

Tra gli alimenti da limitare ci sono i vegetali (pomodoro, melanzane, peperoni, peperoncino fresco) appartenenti alla famiglia delle solanacee perché sono ricche di saponine, sostanze che possono contribuire a sviluppare la permeabilità intestinale (malattia autoimmune) e ad alterare l’equilibrio della flora batterica intestinale che, stando a ricerche recenti, è responsabile dei problemi della tiroide. Vanno infine ridotti i legumi e gli altri alimenti che possono irritare l’intestino. «Tutti i cibi citati possono essere reintrodotti gradualmente, uno alla volta, al termine della quarta settimana di dieta», spiega la dottoressa Missori.

 

A QUALE BIOTIPO APPARTIENI?

Capirlo è fondamentale per sapere quale menu seguire,spiega l’esperta, e quando (e in quali quantità) portare in tavola i vari nutrienti che, consumati nel momento giusto della giornata, veicolano un’informazione corretta al corpo e lo aiutano ad autoripararsi .

Leggi dunque le descrizioni seguenti e poi adotta il menu su misura per te.

Cerebrale: ha viso triangolare, tempie ampie, pelle tendenzialmente secca e disidratata, muscolatura sempre contratta, ossatura sottile, temperamento iperattivo, ipersensibilità psichica, acutezza e nervosismo, sindrome del primo della classe. Soffre spesso di cefalea tensiva, colite nervosa, gastrite.

Bilioso: ha viso ovale, zigomi pronunciati, collo magro, muscolatura e ossatura medie, pelle tonica, idratata ed elastica, acutezza mentale senza essere iperattivo in modo inconcludente, forza fisica e resistenza. Può soffrire di insonnia e tendere all’aumento di peso.

Sanguigno: ha il viso quadrato o a parallelepipedo, torace importante, muscolatura e ossatura robuste. Può essere molto buono, mite e accondiscendente, ma essere incline alla depressione e alle abbuffate consolatorie, o essere collerico, autoritario, aggressivo. In entrambi i casi accumula il grasso sull’addome.

Linfatico: ha viso a trapezio, mandibola pronunciata, collo largo, adipe molliccio a causa della ritenzione idrica. È flemmatico, pigro, piagnucoloso e vittimista.

E adesso continua a leggere e scopri, nel dettaglio, come organizzare il menu giusto per te.

Menù PER IL TIPO CEREBRALE

I carboidrati (cereali senza glutine, pseudo-cereali, granaglie, frutta, tuberi e radici tuberose) devono essere sempre presenti nei pasti principali (colazione, pranzo e cena) mentre a metà mattina e a metà pomeriggio il loro consumo è facoltativo. La “dose” va aumentata (mangiandoli sempre come snack) se la tua tiroide funziona troppo

IPOTIROIDISMO E TIROIDITE (C150-200g, G80-100G, P0,8-1,2g per kg di peso corporeo)

ColazioneSnackPranzoSnackCena
C+P+G
Pankake con farina di quinoa, uova e olio evo
(C)+G
Banana (facoltativa) + 3 noci
C+P+V+G
Salmone al forno + broccoletti saltati in padella con aglio olio e peperoncino + pane di grano saraceno
(C)+G+P
(Galletta di mais) con crema di mandorleì+ latte dii mandorle
C+P+V+G
Insalata di grano saraceno.

IPERTIROIDISMO (180-250g, G80-100g P0,8-1,2 per kg di peso corporeo):

ColazioneSnackPranzoSnackCena
C+P+G
Pankake con farina di quinoa, uova e olio evo
(C)+G
Banana (facoltativa) + 3 noci
C+P+V+G
Salmone al forno + broccoletti saltati in padella con aglio olio e peperoncino + pane di grano saraceno
(C)+G+P
(Galletta di mais) con crema di mandorleì+ latte dii mandorle
C+P+V+G
Insalata di grano saraceno.

Menù PER IL TIPO LINFATICO

In caso di ipotiroidismo e tiroidite i carboidrati vanno consumati solo a colazione (e non obbligatoriamente). Per la cura dell’ipertiroidismo, invece, vanno portati in tavola sempre a colazione e a giorni alterni a cena. Alla sera, inoltre, la porzione va dimezzata rispetto a quella che mangi abitualmente.

IPOTIROIDISMO E TIROIDITE (C20-50g, G meno di 30 g, P 0,8-1,2 g per kg di peso corporeo)

ColazioneSnackPranzoSnackCena
(C)+P+V+G
(Fiocchi d'avena) + yogurt vegetale (non di soia) + pomodorini con olio evo
V+G
Carote e finocchi in pinzimonio
P+V+G
Insalata mista + uovo + olio evo
V+G
Sedano e cetriolo con guacamole
P+V+G
Petto di tacchino + spinaci ripassati in padella con olio evo

IPERTIROIDISMO (C 50-70g  di 30 g, P 0,8-1,2 g per kg di peso corporeo)

 

ColazioneSnackPranzoSnackCena
C+P+V+G
(Fiocchi d'avena) + yogurt vegetale (non di soia) + pomodorini con olio evo
V+G
Carote e finocchi in pinzimonio
P+V+G
Insalata mista + uovo + olio evo
V+G
Sedano e cetriolo con guacamole
1/2C*+P+V+G
Pane di grano saraceno (1/2 porzione giorni alterni) +
petto di tacchino + spinaci ripassati in padella con olio evo

Menù PER IL TIPO BILIOSO

I carboidrati sono consentiti a giorni alterni a colazione e a pranzo, e sempre a cena (per favorire il sonno) se il tuo problema è l’ipotiroidismo o la tiroidite. In caso di ipertiroidismo, invece, possono essere mangiati tutti i giorni anche a colazione e a pranzo. Come spuntino sono facoltativi, qualunque disturbo tu abbia.

Biloso

Ipotiroidismo e tiroidite (C150-200G, G 40-50 g , P0,8-1,2 g per kg di peso corporeo)

ColazioneSnackPranzoSnackCena
C*+P+G

Fiocchi di riso (a giorni alterni) + yogurt di riso + cioccolato extra fondente
(C )+G

Mela rossa (facoltativa) + 1 manciata di mandorle
C*+P+V+G

Pane di grano saraceno (a giorni alterni) + trota + fagilini ripassati in padella con olio evo
(C )+G + P

Pompelmo (facoltativo) + anacardi + uovo sodo
C+P+V+G

Crema di sedano rapa e carote, petto di pollo, lattuga con olio evo + pane di grano saraceno

Ipertiroidismo (C150-200G, G 40-50 g , P0,8-1,2 g per kg di peso corporeo)

ColazioneSnackPranzoSnackCena
C+P+G

Fiocchi di riso (a giorni alterni) + yogurt di riso + cioccolato extra fondente
(C )+G

Mela rossa (facoltativa) + 1 manciata di mandorle
C+P+V+G

Pane di grano saraceno (a giorni alterni) + trota + fagilini ripassati in padella con olio evo
(C )+G + P

Pompelmo (facoltativo) + anacardi + uovo sodo
C+P+V+G

Crema di sedano rapa e carote, petto di pollo, lattuga con olio evo + pane di grano saraceno

Menù PER IL TIPO SANGUIGNO

Sì ai carboidrati a colazione (sempre) e a cena (a giorni alterni dimezzando la porzione abituale) se sei ipotiroidea o hai la tiroidite. In caso di ipertiroidismo, invece, puoi consumarli tutti i giorni sia a colazione sia a cena (rispettando la mezza porzione). Agli spuntini non sono mai obbligatori.

IPOTIROIDISMO E TIROIDITE (C50-100g, G 30-40 g , P0,8-1,2 g per kg di peso corporeo)

ColazioneSnackPranzoSnackCena
C+P+G
Mela rossa + salmone selvatico affumicato + 1/2 avocado
(C)+V+G
(Galletta di riso)+smoothie di cetriolo e crema di mandorle
P+V+G
yogurt vegetale (non in soia) con mix di verdure crude e 3 nocciole
(C)+V+G
(Galletta di mais) + finocchi con guacamole
1/2C*+P+V+G
Batata (1/2 porz. a giorni alterni) + 1 uovo + cicoria ripassata in padella con olio evo a peperoncino

IPERTIROIDISMO  (C150-200G, G 30-40 g , P0,8-1,2 g per kg di peso corporeo)

ColazioneSnackPranzoSnackCena
C+P+G
Mela rossa + salmone selvatico affumicato + 1/2 avocado
(C)+V+G
(Galletta di riso)+smoothie di cetriolo e crema di mandorle
P+V+G
yogurt vegetale (non in soia) con mix di verdure crude e 3 nocciole
(C)+V+G
(Galletta di mais) + finocchi con guacamole
1/2C*+P+V+G
Batata (1/2 porz. a giorni alterni) + 1 uovo + cicoria ripassata in padella con olio evo a peperoncino

 

 

 

Lascia un commento