Come dimagrire con lo yogurt

Lo yogurt un valito alleato per la tua dieta. Quando componi il tuo menù con il software LC Dieta (scaricalo da quì) non dimenticare di inserire lo yogurt. Impareremo come dimagrire con lo yogurt.

In questo post tratteremo a 360 gradi l’importanza dello yogurt.

Lo yogurt riequlibra la flora batterica intestinale . Fortificano le difese immunitarie. Ti aiutano a dimagrire . Proteggono la salute di denti e gengive. Sono tante le ricerche scientifiche che parlano dei benefici del latte “trasformato” da preziosi microorganismi. Ecco perché vale la pena mangiarlo tutti i giorni. E come inserirlo al meglio nel menu.

Latti fermentati e yogurt piacciono sempre di più rappresentano la categoria alimentare di maggior successo e il loro consumo continuerà a crescere regolarmente anche in futuro.

Le ragioni? «Non solo le ripetute conferme sulle molte proprietà salutistiche di questi cibi, ma anche la varietà dell’offerta, che permette di gustarli in ogni momento della giornata. Inoltre, sono più digeribili del latte, perché i fermenti che contengono trasformano una parte del lattosio (spesso mal tollerato) in acido lattico»,
Vediamo di conoscerli meglio.

Mini-guida ai latti fermentati —

Sono ottenuti grazie alla fermentazione del latte operata da microrganismi probiotici, come i lattobacilli e i bifidobatteri, dello stesso tipo di quelli “buoni” che albergano nel colon.
Questi superfermenti sono in grado di
sopravvivere al passaggio attraverso
gli acidi dello stomaco e di raggiungere l’intestino, per poi moltiplicarsi.
«Va però subito chiarita una cosa»,
«L’etichetta non può dare informazioni sull’azione positiva dei diversi ceppi batterici indicati tra gli ingredienti (per esempio “potenzia le difese” o “riequilibra il microbiota intestinale”) a meno che il prodotto non abbia passato il rigoroso esame dell’Efsa». «Di fronte alle difficoltà e ai costi necessari alla messa a punto di una documentazione capace di soddisfare i restrittivi criteri dell’Efsa, la maggior parte delle aziende ha deciso di aggirare l’ostacolo aggiungendo ai fermenti alcune vitamine (B6, D e C) dalla nota, comprovata e riconosciuta azione sul sistema immunitario, le cui cellule sono concentrate per il 70-80% nell’intestino (da qui il legame tra florabatterica in equilibrio e salute). «Una scelta a mio avviso criticabile, perché così l’efficacia di un prodotto sembra dipendere non dalla presenza di un superfermento (come in realtà dovrebbe essere), ma da quella di una o più vitamine solo perché di queste ci sono gratuitamente a disposizione diversi studi scientifici che ne dimostrano l’efficacia».
Perché fanno bene Le proprietà dei  latti fermentati sono davvero straordinarie. «Oltre alla ricchezza in nutrienti, ovvero proteine, grassi, minerali e vitamine contenuti nella materia prima di partenza, questi prodotti contengono famiglie di batteri probiotici che riequilibrano il cosiddetto microbiota intestinale: alimentano la proliferazione di ceppi salutari e tengono a bada quelli patogeni».

«Gli effetti positivi sono molteplici: maggiore resistenza alle infezioni, perché gran parte del nostro sistema immunitario (come già detto) risiede proprio nell’intestino, corretto metabolismo di tutti i nutrienti introdotti mangiando, produzione di acidi grassi a catena corta, che contribuiscono al corretto funzionamento di muscoli, cuore e cervello, degradazione delle sostanze tossiche e di scarto e perfino prevenzione di alcuni tipi di tumore. Non basta: un microbiota sano influisce anche sul sistema nervoso, grazie allo stretto sistema di comunicazione bidirezionale colon-cervello. Tra i molti studi in proposito, un’autorevole ricerca dell’Università dell’Illinois, pubblicata sulla rivista scientifica Gut Microbes, ha scoperto infatti che nell’intestino delle persone affette da alterazioni dello sviluppo neurocognitivo, come l’autismo, sono prevalenti le colonie di batteri patogeni, come quelli del tipo ruminococcus. Infine, si è visto che una flora intestinale in salute serve pure a mantenere il peso corporeo nella norma».
Come sceglierli «Dai la preferenza ai prodotti che indicano il numero di microrganismi presenti», consiglia il
tecnologo alimentare Giorgio Donegani. «Quanto agli altri “ingredienti”, preferisci i latti fermentati che contengono poco zucchero: è un nutriente con il quale è sempre meglio non esagerare per prevenire problemi di
obesità e diabete».
Anche lo yogurt è un latte fermentato, ma… —
«La denominazione “yogurt” può essere apposta solo se la fermentazione è ottenuta con due particolari microrganismi, lo streptococcus thermophilus e il lactobacillus bulgaricus, che si sviluppano trasformando lo zucchero del latte, il lattosio, in acido lattico», spiega «Un grammo di prodotto ne contiene per legge almeno 10 milioni di ciascuna delle due specie, che devono rimanere in buona parte vivi fino alla data di scadenza.
Cos’hanno di diverso questi batteri rispetto a quelli probiotici?

Solo in piccola parte riescono a superare vivi la barriera gastroenterica e, quindi, a colonizzare il microbiota intestinale.
Eppure hanno comunque proprietà molto interessanti, che fanno dello yogurt un alimento prezioso». E sicuramente amato dagli italiani che hanno una particolare attenzione alla propria salute: cioè con un’assunzione media di 90,4
grammi al giorno, ha uno stile di vita più sano rispetto a chi non lo fa. In particolare, i maggiori tassi di consumo si registrano fra coloro che praticano almeno due ore a settimana di attività sportiva, hanno un indice di massa corporea più basso, non fumano, seguono un’alimentazione poco calorica e leggono con cura le etichette dei cibi (lista degli ingredienti e valori nutrizionali) quando fanno la spesa.
Perché fa bene «Lo yogurt è una fonte eccellente di nutrienti altamente assimilabili e, in particolare, di proteine, di minerali (tra cui calcio, fosforo, magnesio e zinco), di vitamina B12, riboflavina e niacina». «Inoltre, apporta triptofano, un aminoacido che ha effetti positivi sul sistema nervoso centrale in quanto precursore della serotonina, neurotrasmettitore dall’azione antidepressiva. Grazie poi al contenuto di lattoferrina, una proteina, promuove l’assorbimento del ferro a livello duodenale e al tempo stesso lo sottrae al metabolismo di specie batteriche patogene, come l’escherichia coli, che si moltiplicano proprio in presenza di questo minerale. Inoltre, i microrganismi di cui è ricco sono in grado di produrre batteriocine, ovvero molecole con azione antibiotica, che fanno dello yogurt un’arma efficace per prevenire le infezioni e per inibire la produzione di sostanze putrefattive nell’intestino. I fermenti, mediante la produzione di acido lattico, intervengono anche nei meccanismi di modulazione delle difese immunitarie e, come rivelato da uno studio della Boston University School of Medicine, riducono del 20% la probabilità di soffrire di ipertensione, soprattutto nelle donne, purché il consumo di yogurt sia regolare (ovvero almeno 5 volte
alla settimana).

Come sceglierlo

«Dal momento che la presenza di microrganismi si riduce progressivamente nel tempo, acquista sempre prodotti lontano dalla data di scadenza e non aspettare troppo per mangiarli».

«Accertati poi che sull’etichetta compaia la scritta “yogurt”, perché esistono versioni del tutto simili nell’aspetto e nella consistenza, che vengono però sterilizzate (con il risultato di uccidere i batteri presenti) per prolungarne la durata: nella maggior parte dei casi sono messi in vendita come “dessert”». Anche i prodotti contenenti probiotici non possono essere definiti “yogurt”, ma per motivi opposti: non forniscono fermenti morti, ma fermenti super, diversi o in aggiunta a quelli obbligatori per legge (lo streptococcus thermophilus e il lactobacillus bulgaricus). «Se, fra i diversi prodotti in commercio, punti su questi fortificati, ovvero arricchiti con i probiotici presenti negli altri latti fermentati, ti assicuri un alimento ancora più efficace e completo, che può essere definito a tutti gli effetti un nutraceutico», Quanto agli altri “ingredienti” da controllare: «Verifica che in etichetta non compaiano coloranti, aromi non specificati e conservanti (in genere acido sorbico), tutte sostanze che rendono il prodotto un po’ meno naturale»,«Infine, dai un’occhiata alla tabella nutrizionale preferisci i “tipi” con meno zuccheri semplici, meno grassi e meno calorie. Per la linea e per la salute».

Quale yogurt scegliere.

Bianco
«Consistenza e sapore contano poco. L’importante è che non contenga zuccheri aggiunti, nemmeno di succo
d’uva», consiglia il tecnologo alimentare.

Alla frutta
«Preferisci quelli con fragole & Co. a pezzettini anziché in purea. E controllane sempre la dose effettiva: deve
superare il 10%»

Goloso
«Al gusto di cioccolato, frutta secca, caffè. Spesso è preparato unendo anche zucchero e panna. Mangialo solo 1 volta alla settimana».

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